Il memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran è composto da 14 punti principali che prevedono la fine della guerra, la riapertura dello Stretto di Hormuz, lo sblocco di fondi iraniani e l'avvio di negoziati sul nucleare.
Contesto e firma
L'accordo, noto come Accordo di Islamabad, è stato mediato da Pakistan e Qatar e dovrebbe essere formalmente firmato venerdì 19 giugno 2026. Il testo definitivo è stato concordato da entrambe le parti, ma la firma finale richiede ancora l'approvazione delle autorità competenti iraniane e la ratifica del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite .
Punti principali del memorandum
Secondo la bozza diffusa dai media iraniani, i 14 punti includono :
- Cessate il fuoco immediato su tutti i fronti, incluso il Libano.
- Non interferenza USA negli affari interni dell'Iran e rispetto della sovranità iraniana.
- Fine del blocco navale USA entro 30 giorni.
- Ritiro delle forze statunitensi dalle aree circostanti l'Iran.
- Riapertura dello Stretto di Hormuz entro 30 giorni.
- Sospensione delle sanzioni sul petrolio e prodotti petrolchimici con pieno accesso dell'Iran ai propri ricavi finanziari.
- Piano di ricostruzione economica dell'Iran da almeno 300 miliardi di dollari da parte di USA e alleati.
- 60 giorni di negoziati sul nucleare per raggiungere un accordo definitivo e revocare le sanzioni primarie e secondarie.
- Impegno iraniano a non sviluppare armi nucleari, in linea con il Trattato di non proliferazione (TNP).
- Nessuna nuova escalation durante i colloqui, con impegno USA a non inviare ulteriori truppe o imporre nuove sanzioni.
- Sblocco di 24 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati, metà disponibili prima dell'inizio dei negoziati.
- Istituzione di un meccanismo di monitoraggio per verificare l'attuazione dell'accordo.
- Ratifica ONU dell'accordo finale tramite risoluzione del Consiglio di Sicurezza.
- Esclusione dai negoziati del programma missilistico e del sostegno ai gruppi armati regionali, concentrandosi su nucleare, sanzioni e rilancio economico.
Aspetti chiave e implicazioni
- La riapertura dello Stretto di Hormuz e la revoca del blocco navale rappresentano un passo cruciale per la stabilità energetica globale .
- Lo sblocco dei fondi iraniani e l'alleggerimento delle sanzioni petrolifere costituiscono concessioni significative per Teheran .
- I negoziati sul programma nucleare saranno condotti in un periodo di 60 giorni, con supervisione internazionale, mentre il programma missilistico e il sostegno ai proxy rimangono fuori dal tavolo .
- L'accordo è visto come una potenziale svolta diplomatica per la regione, con il coinvolgimento dell'UE e dei Paesi del Golfo nella fase successiva .
Stato attuale
Al momento, il testo è concordato ma non ancora firmato ufficialmente. Le autorità iraniane stanno completando la revisione interna, mentre gli Stati Uniti hanno confermato la disponibilità a procedere con la firma preliminare tramite il vicepresidente Vance . La firma definitiva e l'implementazione dell'accordo rappresenteranno un passo storico verso la pace e la stabilità regionale.
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In sintesi non ha vinto nessuno. Ma se si legge bene ha vinto l'Iran quasi in tutto. Sullo sviluppo missilistico iraniano è fuori dal programma(notare bene è importante questo passaggio)
L'uranio verra discusso davanti i grossi capi internazionali, l'imiterà lo sviluppo dell'urano ma non viene abbamdonato ..........dunque l'Iran può avere il suo uranio diciamo è un po più condizionato ad una situazione internazionale.
Ma Trump non ha vinto.