Il meloniano è stato socio nel ristorante gestito da un complice dei boss di Roma, i Senese. Ha venduto le quote a 2.500 euro. La sua difesa traballa. Il campo largo: «Meloni che fa?»
È finito nuovamente nei guai il sottosegretario al ministero della Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove, quello che voleva prendere «per la pelle del culo gli occupanti di casa», quello che «voleva far mancare l’aria ai boss», quello che diceva ad alcuni magistrati di parlare «come mafiosi». E i guai riguardano i rapporti societari con la figlia di un imprenditore al soldo del clan di camorra più potente della capitale, i Senese. Pd e M5s chiedono di portare il caso in commissione parlamentare.
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Ma esiste la mafia dei colletti bianchi ed inamidati, che si fanno scudo delle loro posizioni come Onorevoli o politici bene ammanigliati.
Un vero malvivente ci mette la faccia, rischia di suo, ma un uomo politico che si faccia scudo della sua posizione è nelle stesse condizioni di un magistrato che fa delle sue porcherie facendosi scudo della toga.
IO dico NO A questo schifo
Dico NO alla mafia
Dico NO alla guerra
Dico NO alla politica sporca.
Dico NO a chi vuol toccare la Costituzione con una scusa che non interessa a nessuno.
Dico NO alla Meloni è a tutta la sua Destra Estremista
Dico NO alla Sinistra che di sinistra poco o niente.
Dico NO A tutto quella che può danneggiare la Nazione Italia.
Dico NO ed è ........
NO
