Fonte: tg.la7.it
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Tajani: "Colpirne uno per educarne cento" e la magistratura risponde. Ecco cosa ha detto
Nella mattinata doi oggi sabato 26 settembre, era stata la Giunta esecutiva centrale dell'Associazione nazionale magistrati in una nota a ribattere alle parole del ministro: "Le parole del vicepresidente del Consiglio lasciano esterrefatti perché danno spazio a una logica contraria a ogni Stato di diritto. I magistrati devono semplicemente applicare la legge. La sicurezza non si garantisce scaricandone la responsabilità sulla magistratura. La giustizia non è e non può essere uno strumento di intimidazione nei confronti di nessuno".
Cosa aveva detto Antonio Tajani
La precisazione in riferimento alle parole del vicepremier Antonio Tajani, per il quale "serve molta più rigidità da parte della magistratura" sulla convalida degli arresti, affinché si diano "segnali che garantiscano ai cittadini che i ceffi non possano agire impuniti". 'Colpirne uno per educarne cento' credo che serva. E credo che alcuni magistrati debbano mettersi una mano sulla coscienza" aveva dichiarato il ministro stamani in un botta e risposta con una cittadina ospite del villaggio della legalità evento promosso dall'Assessorato alla Sicurezza del Municipio VI del comune di Roma. Di lì la risposta dei magistrati; più tardi un tweet del ministro conferma la propria posizione anche se sembra ammorbidirla.
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Credo che Tajani stia esagerando con delle affermazione azzardate. Ha ragione la magistratura nel concetto, poi nella realtà dei tribunali il discorso è molto diverso ed articolato.
Ma se si parla di Costituzione Tajani non solo dimostra la non conoscenza, ma il suo giuramento come uomo di stato o governo, ed a pensare che Tajani proviene da una scuola politica che era il fiore allocchiello faceva parte della DC dunque è più che falso.
Tajani da un po da numeri a lotto come politico credo che voglia essere buttato fuori da FI da Marina Berlusconi, la propietaria del partito.
