“Non possiamo lasciare sole né le scuole, né le famiglie. Le istituzioni devono farsi carico del disagio giovanile”. A poche ore dall’accoltellamento di una professoressa all’istituto Giovanni Verga, in zona Collatina a Roma, da parte di un tredicenne, i sindacati chiedono più sicurezza per i docenti, ma anche più attenzione per i ragazzi con un serio piano di prevenzione.
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E' un grosso problema.
Non è da incolpare i genitori, ne gli insegnanti.
Ma è ovvio che per colpa di qualcuno o qualcosa inserto da qualcuno la colpa c'è. E' il difficile centrare quale esercizio pubblico deve risolvere il problema. Non è un problema da niente.
Cosa scatta un un tredicenne per agire cosi?
Ci sono picologhi adatti a parlare con dei bambini bè cercare di capire cosa gli frulla in testa. Solo così si piò capire quale area delle istituzioni dovrebbe intervenire?
Solo il bambino può se preso dal verso giusto dire come si arriva a fare un gesto senza senso.Vale per il bambino di Roma, per quello di bergamo, è poi tutto quello che succede in Italia è non viene riportatato dai giornali.
A mio avviso è l'unico sistema per arrivare al nocciolo della gravità è dare un senso oggettivo è non soggettivo.
Servono interventi severi!Notte
RispondiEliminaOLga
RispondiEliminaCome pene più severe SI, ma con i bambini(13) si deve cercare di capire. A mio avviso si è creato un sistema che porta un bambino ad agire come se fosse una cosa normale. Invece è gravissimo un bambino la severità potrebbe dargli una interpretazione di vilenza. e a sua volta essere violento dunque s'incremente un sistema che va capito dalla nascita è correggere se si può.
Serena Notte
Mi meraviglia la professoressa pronta a perdonare il piccolo delinquente e non citare il compagno di classe di origini congolesi che ha evitato il peggio salvandole la vita.
RispondiEliminaVerbena
RispondiEliminaoggi il mondo è bello pechè gira storto, e non più vario.
Buon fine settimana. No inglese, appena appena spiccico un po d'italiano.