Non avrebbe dovuto percepirlo, poi una norma legata al Pnrr gli ha permesso di intascarlo e ora arriva anche un ritocco al rialzo sfruttando una sentenza della Corte Costituzionale. E che ritocco. Lo stipendio di Renato Brunetta in qualità di presidente del Cnel passa da 250mila a 310mila euro. Un aumento di oltre il 20% che scatena la bufera politica con le opposizioni che attaccano il governo e l’ex ministro, che fino a un anno e mezzo fa non percepiva un euro perché già pensione. Poi, nel marzo 2024, all’interno del decreto Pnrr spuntò un articolo cucito su misura: la norma consentiva al presidente e ai componenti del Consiglio nazionale dell’Economia e del Lavoro di ricevere un compenso nonostante dal 2012 fossero vietati incarichi retribuiti da parte della pubblica amministrazione a chi è in pensione.
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Ognuno che lo legge faccia le propie considerazioni.
Io personalmente mentre italiano medio "piange" in molti ricchi gioiscono, una notizia che cade in un momento dove il popolo povero si riunisce a fare sciopero mente la Meloni è Salvini ironizzano sullo sciopero sacrosanto.
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